ALCOL E SALUTE

ALCOL E SALUTE

Sulla rivista Medscape è stato pubblicato un lavoro svolto congiuntamente da diversi ricercatori delle università americane, assieme a sociologi ed epidemiologi, sul legame tra alcol e salute.

Educatori, medici, gruppi religiosi, esperti nel campo della salute hanno sempre avvertito la popolazione di stare lontano dall’alcol.

Addirittura negli Stati Uniti c’è stato un disastroso proibizionismo sulla vendita dal 1922 al 1933, che si è rivelato un fiasco totale.

Attorno agli anni ’90 sono comparsi i primi studi, sostanziati da ricerche sempre più complesse, che hanno dimostrato che un consumo molto moderato di alcol è in grado di ridurre il rischio di alcune malattie cardiovascolari. In realtà, nessun clinico ha mai consigliato l’alcol come alimento benefico, ma ha rilevato la non tossicità a dosaggi bassi: ricordiamo la funzione del resveratrolo come antiradicale libero presente nel vino rosso.

Il gruppo di ricercatori, 41 scienziati internazionali, ha concluso che il consumo molto moderato di alcol (un drink circa 12 gr.) non dovrebbe avere effetti dannosi, ma anzi si è visto un probabile effetto antitrombotico, la diminuzione di alcune proteine infiammatorie e in alcuni casi l’aumento del HDL, cioè del colesterolo buono.

La linea sottile tra il bene/male è però veramente esile, dato che gli stessi ricercatori hanno confermato che il consumo eccessivo di alcol porta a tumori, ipertensione, epatopatie e alterazioni psichiche che si esprimono in violenza comportamentale e demenza psichica.

La morale è che comunque l’alcol non è un alimento che la classe medica può consigliare, bensì è un alimento che entro limiti rigorosi non è nocivo e può persino avere degli effetti benefici.

 

Il grande problema è che non esiste una dose sicura.