IL RISCALDAMENTO MUSCOLARE

IL RISCALDAMENTO MUSCOLARE

Una buona applicazione di questa fase a precedere un allenamento o una gara, non solo permette un efficienza generale, ma limita notevolmente la possibilità di traumi dell’apparato locomotore, soprattutto a muscoli e articolazioni.

Numerosi i vantaggi:

 

 

Una buona applicazione di questa fase a precedere un allenamento o una gara, non solo permette un efficienza generale, ma limita notevolmente la possibilità di traumi dell’apparato locomotore, soprattutto a muscoli e articolazioni.

Numerosi i vantaggi:

-          Distribuzione ottimale del flusso sanguigno nell’intero corpo, con un incremento verso i muscoli e una riduzione verso gli organi interni non coinvolti nell’attività

-          Maggiore afflusso di sangue nei muscoli in quanto si determina una vasodilatazione periferica e un aumento della frequenza cardiaca

-          Facilitazione delle reazioni biochimiche muscolari grazie alla diminuzione dell’energia necessaria all’attivazione delle razioni chimiche del metabolismo energetico

-          Miglioramento della risposta dell’apparato cardiovascolare ad uno sforzo improvviso e intenso

-          Liberazione di glucosio nel circolo sanguigno

-          Facilitazione della trasmissione dell’impulso nervoso: le risposte neuromuscolari ed i movimenti diventano più rapidi e coordinati

-          Riduzione della viscosità interna del muscolo e conseguente minor attrito interno tra le fibre e migliore contrattilità muscolare.

-          Miglioramento delle qualità elastiche delle fibre muscolari e dei tendini

-          Diminuzione della viscosità del liquido sinoviale delle articolazioni.

 

Il riscaldamento di articola in due fasi:

-          Il RISCALDAMENTO GENERALE che comprende vari esercizi, normalmente a carico naturale, iniziando una corsa a ritmo blando alla quale si possono abbinare movimenti di slancio e spinta degli arti, che possono essere eseguiti anche da fermo.

-          Il RISCALDAMENTO SPECIFICO che consiste nell’imitare l’esercizio o il gesto da eseguire in allenamento o in gara effettuandolo con intensità progressiva senza creare eccessivo affaticamento.

In modo funzionale si eseguono anche periodi di rilassamento e calma generale.

La durata varia a seconda dell’età dell’atleta, dal livello di preparazione raggiunto e dal tipo di impegno da affrontare.

In generale varia dai 10-15 minuti per i principianti fino ai 25-30 minuti per gli atleti di alto livello.

 

E’ consigliato non protrarre l’allenamento troppo al ungo e troppo intensamente perché qeusto può comportare un eccessivo accumulo di lattato nei muscoli superiore al limite della soglia anaerobica ( circa 4 mml/i ) con conseguente affaticamento e possibile calo della prestazione.