PESO FORMA: COME LIMITARE I DANNI DURANTE LE FESTE

PESO FORMA: COME LIMITARE I DANNI DURANTE LE FESTE

Nel periodo natalizio la domanda ricorrente è sempre la medesima: “Come il mio corpo può uscire indenne da pranzi e cenoni vari?

Sicuramente una fetta di panettone e un bicchiere di spumante non hanno mai fatto male a nessuno, ma sappiamo che nelle lunghe feste natalizie la maggior parte delle persone eccede oltremodo alle già scorrette abitudini alimentari.

 

 

Nel periodo natalizio la domanda ricorrente è sempre la medesima: “Come il mio corpo può uscire indenne da pranzi e cenoni vari?

Sicuramente una fetta di panettone e un bicchiere di spumante non hanno mai fatto male a nessuno, ma sappiamo che nelle lunghe feste natalizie la maggior parte delle persone eccede oltremodo alle già scorrette abitudini alimentari.

Chi parte da una buona base fit ( in fisiologia ) sicuramente si può permettere qualche strappo in più rispetto a chi già fatica a perdere grasso corporeo.

Il consiglio principale è di non focalizzare nei giorni di festa l’alimentazione su pranzo e cena essendo come consuetudine sovrabbondanti oltre la norma.

Limitare al massimo gli strappi alle regole: di certo non possiamo fare 15 giorni consecutivi di pranzi in famiglia e cenoni da fame compulsiva.

Un fattore importante è sicuramente la temperatura nei locali dove si consumano i pasti:  non deve mai superare i 20° C. e possibilmente creare un ricircolo d’aria.

Passando direttamente alla tavola, oltre ai tre pasti canonici inserire due spuntini tra la colazione e il pranzo e altri due tra il pranzo e la cena.

Non saltare mai i pasti.

Saltare-i-pasti-per-dimagrire

Nei pranzi di famiglia e nei cenoni non consumare mai frutta nel post pasto ma utilizzarla solo come spuntini così come i dolci. Preferibilmente meglio se assimilati dopo due ore dal termine del pasto stesso. Meglio ancora se il consumo fosse limitato entro le ore 17.00 fascia temporale in cui il nostro metabolismo è in fase di rallentamento.

Una raccomandazione da non trascurare è quella di creare un giusto rapporto basico degli alimenti tra acido e alcalino per prevenire l’Acidosi.

In generale i cibi proteici animali e cereali hanno un elevato indice di acidità ( positivo ), mentre

frutta e verdura hanno un indice negativo e sono chiamati alimenti alcalinizzanti. Non occorre (anzi

non si deve) eliminare tutte le sostanze acidificanti, ma solo equilibrarle con le altre, evitando le più

dannose.

Evitare il più possibile l’uso del sale. Quando non se ne riesce proprio a fare a meno utilizzarne un pizzico ma non il classico, bensì il sale iodato. Lo zucchero manco a dirlo. Visto che nei giorni di festa saremo sicuramente assaliti da tentazioni varie limitiamolo allo stretto “necessario”. Personalmente eviterei anche i dolcificanti che secondo gli ultimi studi sembrano addirittura favorire il senso di fame.

Mangiare a piccoli bocconi masticando con la dovuta calma. Per una masticazione controllata, si consiglia di contare fino a 12-15 prima di deglutire il cibo. Questo sistema è utile anche per ridurre il senso di fame nelle ore successive.

La dimensione del  boccone non dovrebbe superare il volume del  pollice. In questo modo si digerisce meglio, e soprattutto, si rimane sazi più a lungo. Far passare almeno venti minuti tra il consumo di una portata e l’altra per aumentare il senso di sazietà e permettere al nostro organismo di stoccare il cibo al meglio.

idratazione

Bere almeno 2 litri di acqua al giorno diluiti in tutta la giornata. In caso di crisi di fame fuori dai pasti o spuntini è consigliato un sorso d’acqua. Portarsi sempre dietro almeno 2 bottigliette da ½ litro.

Limitare l’uso degli alcolici perché in un bicchiere di vino o spumante ci sono fino a 100kcal ed evitare le bibite gassate e zuccherate.

Dal tavolo passiamo all’attività fisica unico metodo per contrastare sufficientemente un alimentazione sopra le righe. Se non andiamo in palestra e vogliamo adeguarci con quello che abbiamo cosa c’è di meglio della corsa?

Correre è una ottima cosa per dimagrire, si sa, ma con il giusto contesto metabolico le cose vanno ancora meglio!

Correre a digiuno, diciamo al mattino presto, oppure almeno a quattro-sei ore dall’ultimo pasto, consente all’organismo di attingere in maniera più rapida e massiccia dai depositi adiposi.

Evitare però che il tessuto muscolare in condizioni di digiuno venga “smontato” per produrre glucosio.

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Ecco alcune dritte per massimizzare la perdita di grasso proteggendo il muscolo.

- non correte oltre i 40 minuti,

- bevete sempre circa mezz’ora prima della corsa una o due tazzine di caffè amaro, potente lipolitico che fa risparmiare glicogeno muscolare,

- assumete sempre con il caffè due grammi di acetilcarnitina, potenziatore dei mitocondri, con conseguente maggiore ossidazione dei grassi,

- non fate attività aerobica tutti i giorni ma quattro volte a settimana al massimo intervallati da un giorno di riposo.